I miei libri

 
Dettagli:

Copertina flessibile: 232 pagine
Editore: Butterfly Edizioni (20 maggio 2014)
Collana: Destini
Lingua: Italiano
ISBN: 978-88-97810-35-3


 
LE RECENSIONI DEI CLIENTI AMAZON
 
 

Un tema molto interessante!
Un libro delicato, profondo, a tratti sconcertante, molto reale.
Caterina è una ragazza strana, spesso chiusa nel suo mondo, che non ama confidarsi con gli altri; mi sono chiesta spesso il perché di questo atteggiamento, anche nei confronti del suo ragazzo che non riesce a considerare del tutto tale.
Eppure, condividendo con lei l'esperienza della malattia l'ho sentita davvero vicina e reale. Mi sono arrabbiata con i medici che non la capivano, ho sofferto con lei. E l'ho infine compresa. Ho compreso il sollievo provato dopo anni di incertezza, quando finalmente la malattia ha un nome e si può cominciare una cura più efficace.
Ho apprezzato il modo in cui l'autrice avvicina il lettore all'epilessia, non elencando una sfilza di nozioni tecniche ma introducendola pian piano. Un lavoro molto buono! :) (Jess)


Perché tutti siamo normali. Ma non sempre.
Ho centellinato questo libro per poter stare accanto a Caterina quanto più tempo possibile.
Mi sono arrabbiata, ho digrignato i denti, ho gioito e pianto... ho desiderato prendere a calci la Glaucopide e a sberle Maurizio.
Caterina, invece, l'ho ammirata subito, per la sua forza, il suo coraggio nell'accettare ''l'ignoto'', quella malattia non subito riconosciuta che l'ha fatta sembrare una ragazza in cerca di visibilità... quella che ''rovina'' le feste e disturba in classe, quella ''fuori dal coro''.
Un libro da leggere, per la sua importante tematica, la sua prosa incalzante, per imparare che tutti siamo normali. Ma non sempre. (Micetta)


Lacrime di emozioni da lasciar scivolare sull'anima.
“La realtà è che ci sente normali. Ma non sempre.
La realtà è che spesso va tutto bene. Ma non sempre.
Può essere a causa di una patologia, di una disposizione d’animo, o semplicemente di un malessere passeggero. A te che stai leggendo vorrei dire anche: non c’è nessun fantasma che non venga prima o poi chiamato col proprio nome e quindi sconfitto. Anzi, vorrei dirti che proprio non c’è nessun fantasma. C’è una persona – tu –, e non sei un’unità solitaria nello spazio cosmico. Le persone sono sempre un lieto fine.
Tutti abbiamo il nostro personale Calvario da attraversare.
Uscire e camminare per il purgatorio, credimi, non è facile.
Ma fattibile.
Niente rappresenta davvero un ostacolo insormontabile.
Dopotutto, si può sempre volare. Come un’aquila o come una farfalla.
L’importante è volare.
Sempre”.

È un romanzo importante, questo di Barbara Bolzan.
Importante. Penso non ci sia parola migliore per rappresentarlo. Importante per una collezione di motivi che lo rendono una lettura assolutamente da non perdere.
Lacrime di emozioni da lasciar scivolare nell’anima.
Un romanzo che, attraverso una prosa intensa e ricca di citazioni letterarie (e che purtroppo per mia ignoranza non sono riuscita ad inquadrarle tutte appieno…ma mi sono documentata! Tale era la curiosità…) pone sotto i riflettori una patologia poco conosciuta, poco compresa, talvolta di difficile individuazione, lasciando spazio alle supposizioni di medici che si appellano alla propria ostile ragione e alla loro poca umanità. Una lettura che traccia il profilo di un’adolescenza sofferta, da cui si evince al contempo il ritratto di una ragazza che diventa donna, la sua forza, un’eterna fenice che rinasce dalle proprie ceneri.
Una ragazza che porta lividi sulla pelle, per le continue crisi, i crolli, le convulsioni. Che porta lividi nel cuore, per le conseguenti incomprensioni dei dottori, che la etichettano come "una ragazza che vuole mettersi in mostra, che vuole attenzione, che ha problemi psicologici". Di conseguenza, si tramuta nell'incomprensione dei genitori, dei compagni di scuola che la emarginano, degli stessi professori. Una studentessa modello, dalla memoria straordinaria (per le preziose citazioni che sa catturare dalle letture più varie per riproporle nella propria vita, nella carriera scolastica) e che durante il suo periodo di prigionia in ospedale fugge nei racconti da lei preparati (che la porteranno anche a diverse vittorie tra importanti concorsi letterari), ma che vista la situazione viene etichettata dai professori come quella che sviene per saltare le interrogazioni. Assurdo.
Il rivelarsi di una anomalia, in esami più approfonditi di quelli svolti dai primi dottori, rende un nome a questa patologia, epilessia, scacciando lo spettro di una malattia psicologica che le era stato cucito addosso. Inutile dire la gioia, il sollievo, perché per Caterina non si può aver timore di qualcosa di conosciuto. Di cui si ha un nome.
Ultime 10 pagine. E gli occhi invasi dalla commozione, nel vedere Caterina diventare donna, che come un'eterna fenice rinasce dalle proprie ceneri. Che si rialza dopo la caduta che l'aveva gettata in un abisso che sembrava interminabile. Commozione perché sono orgogliosa di lei.
Orgogliosa, che non abbia mai smesso di lottare. Perché è proprio questo il punto: mai arrendersi. La notte è buia, ma alla fine il sole incendia sempre il cielo con la propria aurora. (Mary)


Molto bello.
Un bel romanzo che narra le vicende ed i vissuti interiori di una ragazza nella sua “età più bella”, che si trova a dover affrontare una realtà per molti versi inverosimile e nel contempo travagliata e dolorosa.
Come se si trovasse in un tempo sospeso di una realtà parallela, nella sua vita si snoda lo scontro tra una verità palese come la malattia e le diagnosi svianti, approssimative e sbrigative (in cui sovente ricadono le professionalità mediche), fino al raggiungimento di quello che sembra un “traguardo”, una conquista: la diagnosi.
Così che l'aver dato il giusto nome alla malattia diviene motivo di sollievo e di “soddisfazione”, nonostante tutto ciò che la malattia in sé implichi.
La forma della narrazione è molto scorrevole e la trama ben strutturata. Le vicende che vi si narrano sono molto coinvolgenti e il messaggio di forza e di caparbietà che se ne trae diviene un dono prezioso da custodire dentro di sé.
Ne consiglio a tutti la lettura, perchè è un arricchimento e perchè questo romanzo si possa trasformare in un mezzo per sensibilizzare la classe medica in particolare, e la gente comune in generale, nei confronti dei danni che determinate stigmatizzazioni possono provocare nell'intimo di una persona.  (Luce)


Gioire e soffrire con la protagonista.
Ci sono dei passi di questo stupendo libro che mi hanno sinceramente commossa: la malattia, le ore di attesa negli ospedali, le descrizioni così minuziose dei pensieri di Caterina fra quelle mura di prigionia forzata... Un libro che ho letteralmente "divorato" e che ho apprezzato come non avrei mai pensato di fare. Un ulteriore punto a favore è dato dalle numerosissime citazioni letterarie che vengono poste fra i pensieri di Caterina che ha davvero un problema di salute, ma è anche e soprattutto un'adolescente che si innamora, va a scuola, studia, rimandando ognuno di noi a quell'età così bella ma così densa di problemi e preoccupazioni spesso svalutati se visti da fuori. Un libro davvero consigliato che non deluderà nessuno (Laura Clerici)
 
 
LE RECENSIONI DEI CLIENTI IBS
 
Se c'è una cosa che questa giovane autrice sa fare è scrivere! Davvero. Il suo stile è molto particolare, vivace, ritmico e musicale, le parole scorrono e ti trasportano in una storia dura, ma al contempo narrata con cruda delicatezza, che non nasconde nulla ma nemmeno offende. Una malattia difficile e strana, che colpisce una giovane ragazza cambiandole la vita, trova una nuova veste narrativa, lontana dai soliti cliché, in un testo che dà voce e speranza, senza cedere all'autocommiserazione o alla pietà, ma anzi dando nuova dignità alle persone colpite da questa particolare patologia. Da leggere. (Francy)
 
Mi aveva conquistata con il suo precedente romanzo, ma con questo libro, Barbara Bolzan, ha confermato di essere un'autrice poliedrica e impeccabile. Il suo stile narrativo è fluido e incalzante. Questo romanzo racconta la vita di Caterina, una giovane liceale che all'improvviso si trova costretta ad affrontare una malattia poco conosciuta che le impedisce di continuare a vivere come una normale adolescente. L'argomento trattato è delicato e Barbara lo narra con la maestria di un'autrice affermata. Questo romanzo non deve mancare nella vostra libreria! (Laura)




Dettagli :
Copertina flessibile: 292 pagine
Editore: Butterfly Edizioni (21 febbraio 2014)
Collana: Top Secret
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8897810322
ISBN-13: 978-8897810322
 
 
 LE RECENSIONI DEI CLIENTI AMAZON
 
Un libro da divorare e da vivere.
Barbara Bolzan descrive con accuratezza luoghi e personaggi catapultando il lettore in luoghi dove nulla è ciò che sembra: intrighi, tradimenti e colpi di scena tengono il lettore incollato alle pagine, dandogli l'impressione di essere parte della storia. Spettatore muto e impotente dei dialoghi e degli eventi che si succedono, il lettore inevitabilmente amerà e odierà i personaggi a seconda delle loro scelte e azioni, in un processo di crescita che cambierà le loro vite e quelle di chi li circonda.
Ma la Bolzan ha architettato bene l'inganno, che si estende ben oltre le pagine del libro: cosa accadrà a Nemi e Rya? quali ostacoli attendono i personaggi fuori dalla locanda? chi è Niken, e perchè tutti gli danno la caccia? per sapere come proseguirà l'avventura di Rya e cosa accadrà a breve, si è costretti ad attendere l'uscita del secondo volume. Una volta intrapreso il cammino verso Idrethia, non si può più tornare indietro...  (Paola Bongiovanni)
 

Un fantasy che riserva più di una sorpresa. 
Un fantasy in cui il bene e il male non sono nettamente separati e contrapposti.
Un fantasy con un impianto che ricorda un giallo: ognuno dei personaggi nasconde dei segreti e racconta mezze verità... Crede di manipolare chi gli sta intorno ignorando che, forse, è proprio lui a essere manipolato.
L'autrice delinea dei personaggi interessanti e dalla psicologia complessa e ci trascina in un crescendo di scoperte e rivelazioni che condurranno al colpo di scena finale.
Ho particolarmente apprezzato lo stile di Barbara Bolzan, asciutto e tagliente, capace in una frase di delineare un'immagine o di far trapelare molti sottintesi...
Leggendo Rya non ho potuto fare a meno di pensare al romanzo "Rebecca" di Daphne du Maurier o alle magistrali pellicole di Hitchcock. Un'opera raffinata, intrigante, affascinante.
Ve la consiglio! (Michela P.)
 
 
Meraviglioso!
Rya dunque. Perché? Mi sono spesso chiesta prima di aver fra le mani questo libro, quale forza misteriosa mi avesse attratto tanto, quindi quando ne ho iniziato la lettura l’ho fatto con molte aspettative. Difficilmente ho trovato libri che avessero poi mantenute queste mie aspettative!
Rya c’è riuscita?
Non solo è arrivata dritta al mio cuore, ma ha creato una sorta di dipendenza, tale da farmi aspettare con ansia il seguito!!! (Laura)

 
Un libro che ti fa dire: "Avrei voluto scriverlo io!"
Unica, mitica, bravissima Barbara. Ho da poco finito il suo libro "Rya. La figlia di Temarin", e avrei voluto non finisse mai! Una narrazione pulita, che però riesce a portarti nei luoghi dove si svolge la vicenda; si ama Rya, si odia Alher, ci si arrabbia con Nemi... si sorride sullo strano modo di fare della giovane, irrefrenabile, Tami. Un testo davvero da leggere, da assaporare, sentendo i profumi della foresta dov'è ambientato, ascoltando i rumori del sottobosco... 5 stelle meritate (Micetta)


Primo capitolo di una trilogia imperdibile!
Non ci sono parole appropriate per descrivere questo meraviglioso romanzo.
Barbara Bolzan è dotata di una tecnica e un'arte invidiabili e non comuni.
La sua scrittura sorprende e avvince, un romanzo che mescola sapientemente mistero, passione, segreti e legami famigliari.
Un romanzo di ambientazione storica, quella medievale, mirabile. Un'eroina diversa, un protagonista maschile difficile e una trama assolutamente perfetta.
Attendo impaziente il seguito! (Linda)


Un libro che ti fa dire: "Avrei voluto scriverlo io!"
Unica, mitica, bravissima Barbara. Ho da poco finito il suo libro "Rya. La figlia di Temarin", e avrei voluto non finisse mai! Una narrazione pulita, che però riesce a portarti nei luoghi dove si svolge la vicenda; si ama Rya, si odia Alher, ci si arrabbia con Nemi... si sorride sullo strano modo di fare della giovane, irrefrenabile, Tami. Un testo davvero da leggere, da assaporare, sentendo i profumi della foresta dov'è ambientato, ascoltando i rumori del sottobosco... 5 stelle meritate (Alexandra)
 
LE RECENSIONI DEI CLIENTI IBS
 
Un romanzo affascinante che vi catturerà dalle prime pagine. Bellissimi i personaggi che ruotano attorno alle vicende, ben descritte le loro personalità. Un fantasy come si deve, assolutamente da leggere! (Laura)

Un libro fantasy dal gusto classico, avvincente, scritto con grandissima maestria. I miei complimenti all'autrice per la capacità narrativa e l'introspezione psicologica dei personaggi. (Gianna)




Dettagli :
Copertina flessibile: 292 pagine
E-book: disponibile
Editore: La Corte Editore (maggio 2015)
Collana: Underground
Lingua: Italiano
ISBN: 9788896325650
 
 
LE RECENSIONI DEI CLIENTI AMAZON:
 
Come un film di Scorsese!
Barbara Bolzan ha un pregio: sa scrivere. Qualunque cosa la sua penna tocca ne trae una storia avvincente… ma in questo caso si è superata!
Artista dell'inganno e abile tessitrice di menzogne letterarie, ha creato una trama fitta di particolari che ti trascina a forza dall'inizio alla fine, perché tu vuoi capire, è tutto chiaro ma tu sai che non lo è.
Un furto, una trafficante d'arte, un pianista che non suona più, una nicchia misteriosa, due quadri di incommensurabile valore e un personaggio spaventoso che solo a nominarlo tutti invecchiano precocemente: il Giapponese.
Chi sarà mai questo Giapponese??? E dove sono finiti i quadri? E la nicchia? Cosa contiene, se davvero contiene qualcosa…
Non posso dire di più per non svelare particolari importanti, sappiate solo, mentre lo leggete (perché davvero lo dovete leggere) che ogni cosa ha un suo perché: nell'immenso puzzle che che si viene a creare alla fine ogni tassello, anche il più piccolo, troverà il suo posto come in un ingranaggio perfetto…
ps: se Scorsese lo leggesse davvero ci farebbe un film dei suoi… (Francesca)
 
 
Avvincente, con classe
Ottimo thriller, spicca senz'altro la fantasia dell'autrice e la meticolosità nella cura dei dettagli. Un romanzo che si beve tutto d'un fiato, le pagine scorrono veloci, senza accorgersene si arriva al finale con la tentazione di ricominciare daccapo per essere sicuri di aver colto tutte le sfumature e i dettagli. Intricato ma mai contorto, divertente senza scadere nella banalità del clichè, avvincente e contestualmente teso e incalzante. Voto pieno per un'autrice di cui sicuramente sentiremo ancora parlare in futuro (Arsenio)
 
 
Thriller imperdibile!
Sebbene non ami il genere poliziesco, non sono riuscita a fare a meno di divorare questo testo...
La trama è apparentemente molto semplice: ad Oslo hanno rubato due capolavori di Munch. A distanza di mesi sono stati recuperati, ma cosa è successo in quei mesi? e chi è in realtà Agata? che ruolo riveste nelle dinamiche del ritrovamento?
Pagina dopo pagina scopri i misteri del dietro le quinte di quello che presumibilmente accade nella vita reale, tuttavia non riesci ad affezionarti a nessun personaggio in particolare, perchè in realtà la protagonista è talmente fredda che risulta difficile affezzionarlesi. Eppure Giulio ( il povero Giulio) ti accompagna nei meandri di un ambiente ignoto ai più (quello del mercato nero dell'arte) e al suo fianco cerchi di svelare i misteri contenuti in questo romanzo e di comprendere i vari interrogativi che attorniano Agata.
Dopo tante saghe e trilogie, finalmente un romanzo che ha un inizio e una fine... anche se, nonostante tutti i cerchi si chiudano attorno ai vari perosnaggi, la storia tra Giulio e Agata non può dirsi veramente conclusa, e lascia il lettore con una domanda: e adesso?!?!
Ancora una volta la Bolzan crea un gioco di scatole cinesi, dove nulla è dato per scontato e dove ogni volta crollano tutte le certezze riportando il lettore al punto di partenza nel tentativo di svelare il mistero (o i misteri) che ruota attorno al furto dei Munch.
Nella speranza di ritrovare in futuro Agata e Giulio alle prese con nuovi misteri da risolvere, ringrazio l'autrice per averci regalato ancora una volta un assaggio del suo talento, che spazia tra i generi...
Di fatto, Barbara Bolzan rimane una certezza per chiunque ami leggere. (pao27)
 
 
Magistrale!
Cosa ne penso: MAGISTRALE!
Se fosse un colore: noir a tratti fumoso
Se avesse un sapore: sarebbe quello dell'Assenzio
Se fosse una città: sarebbe Trieste
Se lo consiglio? ASSOLUTAMENTE, Sì!
Consiglio tutto ciò che l'autrice ha scritto, che ho letto e ho amato: dalla prima all'ultima parola. Se non conoscete ancora Barbara Bolzan, dovete assolutamente rimediare! (SoloDe)
 
 
Uno dei più clamorosi furti realmente accaduti, Svezia, il furto dei Munch. Ammetto che non mi intendo di arte e purtroppo non ho mai visto i Munch dal vivo, ma dopo aver letto questo libro, un pizzico di curiosità c'e' e chissà che un giorno non riesca a vederli. Barbara ha dato vita a un indagine a tutti gli effetti, traffico di opere d'arte per tutta Europa, su commissione e non, omicidi, persone spietate e disposte a tutto pur di avere questi quadri, inseguimenti, minacce, accordi, un intreccio continuo di avvenimenti e persone che l'autrice snoda lentamente per venire a capo di questo furto, una maestria eccellente, tanto che riesce a convincerti che sia tutto vero e non una storia costruita basandosi su notizie vere e certificate sul vero furto. Barbara è sicuramente una donna piena di cultura, ha trattato un argomento come le opere d'arte con familiarità, quasi fosse una professionista nel settore, entrando nei dettagli di perizie e valutazioni di opere antiche. Ho apprezzato molto anche l'accostamento con la musica classica, abbinando a ogni momento una musica da pianoforte adatta alla situazione, molto ben scritto e appassionante. I personaggi sono ben descritti e le loro personalità sono molto precise, nulla è lasciato al caso, Agata è una donna forte, determinata nel raggiungere l'obbiettivo di svelare tutti i retroscena e colpevoli del furto, tanto da mettere da parte la sua vita e il suo matrimonio, non puoi non ammirarla, ma in alcuni frangenti pensi anche male di lei, qui sta la bravura di Barbara Bolzan, a farti vedere quello che vuole, che non necessariamente è la verità. Da leggere assolutamente. (Patty Bra)
 
 
 

 
 
Dettagli:
AA.VV.
Curatore: Oriano Mecarelli
Copertina flessibile: 216 pagine
E-book: disponibile
Editore: Lega Italiana contro l'Epilessia (LICE) e Fondazione LICE Onlus (maggio 2013)
Lingua: Italiano
 

2 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  2. Ho letto con vivo interesse l’ultima fatica letteraria dell’amica Barbara.
    Il suo modo di scrivere non smette mai di affascinarmi.
    Barbara ha la straordinaria capacità di accompagnare il lettore all’interno della storia, al punto che alla fine della lettura, è facile sentirsi un personaggio della stessa.
    A una presentazione del precedente libro della Bolzan, sottolineai che la sua grandezza sta nel farsi leggere anche da quella schiera di lettori, magari non appassionati di quel determinato genere.
    Cosa davvero non da poco.
    Il romanzo tratta di una malattia di cui sappiamo poco niente, ma quel poco ci basta per esprimere dei giudizi velati sempre da un’ignoranza base.
    L’epilessia; o come dicevano gli antichi “Il mal caduco”.
    L’imperatore cinese Kublai Khan faceva uccidere chiunque venisse a scoprire che il figlio era affetto dalla patologia neurologica in questione.
    Ma pensiamo a personaggi come Alessandro Magno e Caio Giulio Cesare. Anche loro erano spesso colpiti da attacchi epilettici di varia entità.
    Veniva vista come una malattia portata dal diavolo e intorno alla persona colpita venivano a crearsi una serie di pregiudizi.
    Niente di più sbagliato.
    La protagonista del romanzo di Barbara presenta una sintomatologia che solo dopo vari accertamenti porta alla diagnosi di epilessia.
    La difficoltà di accettarla, il sentirsi diversa dagli altri, il rapporto difficile con la dottoressa che l’ha in cura; aspetti importantissimi , sottolineati con maestria introspettiva e tecnica dalla Bolzan, davvero una delle penne più interessanti del panorama letterario italiano, che speriamo possa incontrare presto l’interesse di una casa editrice maggiore.
    Un talento così limpido è un vero peccato vederlo arenato in una piccola casa editrice.
    Una storia che consiglio assolutamente di leggere.
    La scorrevolezza della narrazione, consente in poco tempo di terminare il volume edito dalla giovane casa editrice emiliana Butterfly.
    Consiglio il libro di Barbara, anche per imparare a conoscere l’epilessia, sia dal punto di vista medico, sia da quello umano.
    Essendo il panorama letterario italiano abbastanza povero di testi di questo tipo, L’età più bella di Barbara Bolzan, copre una lacuna importante.
    Quindi grande merito alla scrittrice brianzola.

    RispondiElimina