mercoledì 30 marzo 2016

Tutti postano gattini sui social

Tutti postano gattini sui social.
Almeno, così era fino a qualche mese fa, quando ancora mi affacciavo, seppur timidamente, a facebook.
Funziona così: accedi al tuo profilo e ti ritrovi home e bacheca invasa da un esercito di felini di pochi mesi (suscitano più tenerezza e tenerezza, nel mondo social, equivale a like e popolarità). Mici nei prati, mici buffi sulle scale a pioli o che guardano dalla finestra, mici che giocano con un gomitolo di lana, mici che dormono. E sono tutti bellissimi e batuffolosi e ti strappano quel "Ohhh, che cariinoooo" che automaticamente genera un mi piace.
Sono le magie dei social.
Non sono su facebook ormai da mesi, quindi è possibile che la moda sia cambiata.
Ne dubito.
Allora, ecco la risposta ai mici teneroni.
Un disordinato universo gattesco (sempre in stile Dies Irae... che volete, in questo periodo va così) nel quale la mielosità cede il passo al particolare .
 
 
 
Commento della Bambina a disegnino finito:
"Mamma, ma tu, nella tua testa, hai tutto questo???"
Posto che la Bambina reputa deprecabile il disordine -anche quello solo apparente-, non credo si tratti di un complimento.
Lasciatemi divertire/2!
 
 
 
 

giovedì 24 marzo 2016

Tempo di primavera

Tempo di primavera.
Tempo di panni stesi fuori ad asciugare, di finestre spalancate, di vicini che gettano occhiate distratte all'interno di quelle stesse finestre -e tu fai lo stesso con le loro-. Tempo di maglioni nelle scatole e magliette leggere da tirar fuori. Tempo di "cambio degli armadi".
Tempo dei primi gelati della stagione, di nuvole come spugne bianche e cielo terso. Tempo di giornate che si allungano.
Le gemme che diventano timidi fiori. La magnolia in giardino -adesso è bianca, tra poco sarà lilla-. Le corolle che si aprono, tutte insieme, come un concerto.
Non è ancora il tempo di spegnere del tutto i caloriferi, ma almeno è il tempo di abbassare la loro temperatura. Tempo di insalate con pomodori e mais. Basta lenticchie.
Tempo di primavera. Tempo di attesa.
E l'attesa ha quello stesso sapore di ogni anno, di mele ancora acerbe; è come l'abito che vorresti indossare ma non puoi, perché è ancora appeso al filo del bucato: ondeggia, quando la brezza lo accarezza, poi torna falsamente statico.
Questa è l'attesa: la staticità di un abito che impiega troppo tempo per asciugarsi.

domenica 13 marzo 2016

Dies irae



Partire dai soliti Minions e finire con una rivisitazione buffa di Petrus Christus.
In sottofondo, il Requiem di Mozart.
Divertiamoci...

giovedì 10 marzo 2016

Un augurio per tutte le donne...

E poi, quasi per caso, ti ritrovi a tu per tu con le tue stesse parole.
Credetemi, è un colpo al cuore, una grande emozione.
Quelle stesse parole che ti sei ripetuta nella mente prima di dar loro forma compiuta, quelle stesse parole con le quali hai giocherellato, rivoltandole, e che ti hanno fatto compagnia a lungo, ora sono di altri.
Una voce.
Che non è la tua.
Un'intonazione perfetta.
Il sentimento che prende per mano il significato e si fa altro.
Diventa augurio. Per tutte le donne, nella giornata a loro dedicata.
Grazie alla Pagina dello Scrittore e a Mary Chioatto per questa sorpresa.
Che sia davvero un pungolo per tutte noi.
Perché l'importante è davvero volare. Sempre.