lunedì 23 febbraio 2015

Arriva Elso (e la famiglia si allarga)

Allora,
che Elsa sia ormai una presenza costante nella nostra vita e, cioè che è peggio, nella nostra casa, è ormai un fatto assodato.
Per chi si fosse perso la prima puntata: Elsa è la bimba che vive dietro la porta della mia camera da letto. Lì, proprio lì, nell'angusto spazio tra la porta e l'armadio.
Di lei non so molto, solo quello che la Bambina mi fa il favore di rivelarmi.
Conosco il suo nome (Elsa, per l'appunto).
Conosco il colore dei suoi capelli (blu). So persino che è solita portarli a caschetto, lisci.
Sui suoi gusti, vado ancora un po' a tentoni. Nei suoi dialoghi con la Bambina, immagino che Elsa non abbia ancora voluto sbilanciarsi troppo.
So però che, a volta, abbandona il suo "Dietro La Porta". Accade durante il giorno, quando avverte la necessità di ingombrarmi il bagno per fare la pipì.
Di sera, invece, si trasferisce fuori dalla finestra.
Elsa fa pappa, mi spiega la Bambina, con aria saggia.
La finestra in questione, naturalmente, è ancora una volta quella della mia camera da letto.
La cosa, ormai, ha preso una piega abitudinaria.
Da qualche giorno, però, c'è stato un cambiamento.

"Ah, ciao" dice la Bambina, sollevando appena gli occhi dai suoi libri illustrati.
"Saluti Elsa?" le chiedo. "Come sta?"
La Bambina mi lancia un'occhiata colma di sufficienza e compassione, mentre si allunga verso il tavolino per raggiungere il piattino con la mela.
"No Elsa!"
"Non era Elsa? E chi era?"
"Bimbo."
Bimbo?!
"C'è anche un bimbo, adesso, in casa?"
"Ceto!" Certo. Come a dire che sono scema io a non averlo notato prima.
"E chi è?"
"Bimbo" ripete. Si infila in bocca quattro pezzi di mela e rimane pensierosa a sgranocchiarli, mentre cerca la parola giusta. Non le viene. Allora, prende un altro dei suoi libri illustrati e lo sfoglia. In un'immagine, sono ritratti la famigerata Peppa Pig e il suo fratellino George. Lo indica, poi preme i pugni l'uno contro l'altro, cosa che nel suo personale vocabolario significa Uguali. E specifica: "Elsa... Peppa. Bimbo... Gioooog." Uguali, fa ancora. Picchietta con l'indice il disegno che ritrae il maialino. "Gioooog: Elso. Sì?"
Sì, adesso è tutto chiaro.
Si chiama Elso.
Così come George è il fratellino di Peppa Pig, così Elso è il fratellino di Elsa.
Abbiamo una new entry in casa.
"Abita anche lui dietro la porta?"
Ma la Bambina ha perso interesse nella spiegazione. La mamma è troppo lenta a capire le cose e lei non ha tempo di mettere i sottotitoli.
Si concentra su un altro pezzettino di mela, uno degli ultimi rimasti, e canticchia sottovoce la canzone dei due poveri liocorni dimenticati da Noè.
I due fratellini -Elsa e Elso- non partecipano alle sue attività canore.
Accantonati, come accantonati sono i liocorni, immagino restino di là in camera, dietro la porta, ad aspettare il momento buono per uscire nuovamente a girovagare per casa.
Sono degli Amici Immaginari particolari.
La Bambina è un essere pensante e indipendente. Nei suoi ventidue mesi di vita, ha già fatto ampiamente capire quanto apprezzi la compagnia ma, ancora di più, la quiete e il silenzio (il nostro, quello del mondo esterno, non il proprio).
Elso e Elsa rispettano la sua individualità. Non invadono i suoi spazi, non arrivano nel bel mezzo di un gioco a tediarla con richieste assurde, non la trascinano nelle loro fantasticherie.
Sono una proiezione della Bambina: presenti ma senza manie di invadenza.
E, come già scriveva Guareschi, ciò è bello ed istruttivo.



2 commenti:

  1. Risposte
    1. Ciao Viviana!
      No, no, le stanze, gli anfratti e quant'altro sono già tutti occupati... Non ci sarebbe posto ;)
      Grazie per questa tua passeggiata nel blog :)
      Un abbraccio

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